Flolape

Echium orientale

Echium orientale L.
Echium orientale
Foto: Wikimedia Commons (CC-BY-SA-4.0)

Echium orientale, descritto per la prima volta da Carl Linnaeus nel 1753, appartiene alla famiglia delle Boraginaceae. È una pianta erbacea biennale endemica della regione del Mar Nero in Turchia settentrionale. Cresce in piccole aree aperte all'interno di foreste umide di faggio e abete, a un'altitudine compresa tra 1050 e 1500 metri. La pianta è caratterizzata da foglie basali molto grandi, fiori leggermente asimmetrici e frutti lucidi di dimensioni insolitamente grandi rispetto ai parenti. Inizialmente classificata come specie unica del genere Megacaryon, studi genetici recenti hanno confermato la sua collocazione nel genere Echium.

Descrizione

Echium orientale è una pianta con una storia tassonomica complessa. Originariamente descritta da Linnaeus, è stata riassegnata a un genere separato, Megacaryon, prima che gli studi moderni ne riconfermassero l'appartenenza a Echium. Le sue foglie basali possono raggiungere fino a 60 centimetri di lunghezza e 30 di larghezza. I fiori sono leggermente asimmetrici e i frutti sono molto più grandi rispetto a quelli di altre specie del genere. La pianta è rara e cresce esclusivamente in aree specifiche della Turchia settentrionale. La sua descrizione iniziale e la designazione del lectotipo sono state discusse da Burtt in pubblicazioni dedicate.

Sinonimi

Megacaryon armenumMegacaryon orientaleOnosma megaloapermaEchium grandiflorumOnosma megalosperma

Specie correlate